mercoledì 11 luglio 2007

Modelle troppo magre

Roma - Prima della sfilata di ieri sera al Palazzo Valentini di Roma, Raffaella Curiel ne ha mandate a casa 12. Fanno 30, con quelle che ha rifiutato mesi fa per la passerella di Milano. «Modelle troppo magre, anoressiche. Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile, malgrado i seni rifatti. In sartoria tengo quantità industriali di zucchero, perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su».

La stilista milanese è stremata dal fitting nella suite del grande albergo romano. I suoi magnifici abiti, ispirati alle eroine le cui sontuose toilettes Marcel Proust ha immortalato nella Recherche, hanno taglie «normali»: 40-44. Ma tante indossatrici vestono la 38, addirittura la 36 e quei preziosi pezzi unici spesso si devono restringere. La Curiel si ribella e lancia il suo j’accuse nel mezzo della cinque-giorni di AltaRoma che si sta svolgendo nella capitale.

Dopo tante campagne internazionali contro l’anoressia nella moda, il codice deontologico voluto dal ministro Giovanna Melandri, le raccomandazioni della Camera Nazionale della moda, la lettera della Provincia di Roma che ospita le serate di AltaRoma e protocolli vari, in Italia non è cambiato niente? «Purtroppo, è così. Da un anno mando copia di questi documenti alle agenzie di modelle, chiedendo ragazze non troppo esili, eppure devo scartarne 29 su 30. Poche ore fa una giovanissima slava si è sentita male e mi ha chiesto un panino al prosciutto per riprendersi. Le ho domandato: “Perché siete tutte troppo magre?”. E lei: “Sono gli stilisti che ci vedono sempre troppo grasse”. Per quanto mi riguarda, invece, le trovo inguardabili. A volte mi sembrano dei travestiti. Sono il tipo opposto a quello che voglio vestire, davvero femminile. La mia modella preferita, infatti, è Tatiana Turcan: una bella russa, bionda, con tutte le forme al posto giusto. Una donna vera, insomma». La indica, mentre prova un lungo vestito grigio, drappeggiato sul bustino e con un’unica manica ricamatissima. Il suo corpo è florido e sinuoso ma slanciato e non si può che convenire sul giudizio della Curiel.

martedì 10 luglio 2007

La moda a fiori

Nel 1875, tra gli altri articoli, il mercante inglese Arthur Lasenby Liberty inizia a proporre dei tessuti alla sua clientela. Ma solo negli anni '20 si fa strada con il tessuto "Tana Lawn". Il che lo spinge a creare, nel 1939, la sua società, Liberty of London, il cui negozio in stile Tudor, ancora esistente a Londra, ha imposto il caratteristico stile Liberty in tutto il mondo. Leggero e prezioso, il tessuto Liberty è di qualità superiore al cotone tradizionale. Famoso per i motivi floreali, il Liberty propone una grande varietà di colori e motivi stampati. La qualità del Liberty si distingue grazie ai motivi che appaiono sia sul davanti che sul dietro della stoffa.Contrariamenti agli altri tessuti, i Liberty hanno sempre una lunghezza limitata e si presentano su fogli di cartone, con il marchio "Liberty of London". Gli stilisti di tutte le epoche, da Mary Quant a Yves Saint Laurent, a Bill Blass, a Cacharel, hanno aderito allo stile floreale del Liberty contribuendo cosi' al suo successo. Modello irresistibile, firmato Lolita Lempicka per Etam. Con le bretelle larghe e le linee confortevoli fa pensare con un pizzico di nostalgia ai vestiti che portavamo da bambine... Top istampato Liberty "Lilou", Lolita Lempicka per Etam: 50 € Rettangolare e colorato, questo orologio esprime lo stile Libery sia sul quadrante che sul cinturino. Un design sobrio, che non stanca. Orologio rettangolare Liberty, Cacharel: prezzo su richiesta Che cosa volere di meglio dei fiorellini per rallegrare la lingerie? Lo stile Liberty si impone anche sulla Lingerie primavera-estate 2007. Un modello romantico, con i fiorellini che si ispirano a quelli dei servizi di porcellana. Completino "Freshrose", Banana Moon: reggiseno 26 € e string coordinato 16 €

lunedì 9 luglio 2007

SALVE!

Allora... Apro questo blog per postare tutto ciò che so riguardo alla moda... Vorrei specificare che non sono una fashon victim semplicemente amo i particolari e l'originalità... E so che è un discorso già sentito e banale... ma non bisogna vestirsi dolce&gabbana o gucci per essere alla moda... Io credo che sia importante vestirsi come meglio ci piace per non sembrare tutti uguali... E questo è il mio scopo... potermi distinguere dalla massa trovando vestiti o accessori sempre più originali...